Il Giappone ha testato con successo un cannone a rotaia navale rispondendo alla minaccia ipersonica cinese con una nuova strategia difensiva
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Mentre la Cina fa leva sui suoi missili ipersonici per ridefinire gli equilibri militari nell'Asia-Pacifico, il Giappone risponde con un'arma del tutto diversa: il primo cannone a rotaia montato su nave. Tokyo lo ha recentemente testato contro un'imbarcazione bersaglio in mare, in una dimostrazione che potrebbe cambiare la strategia difensiva nipponica e non solo. Per la cronaca, il test a bordo della nave sperimentale Asuka della Forza di autodifesa marittima giapponese (JMSDF) ha previsto tiri a lungo raggio e bersagli di precisione. Ecco che cosa sappiamo.Il nuovo cannone elettromagnetico del GiapponeIl cannone a rotaia, che sfrutta l'energia elettrica per lanciare proiettili iperveloci, raggiungendo velocità prossime a Mach 7, è stato sviluppato per contrastare le minacce ipersoniche emergenti provenienti da Cina, Corea del Nord e Russia. Sebbene la tecnologia prometta capacità di fuoco rapido e costi operativi inferiori rispetto ai missili intercettori convenzionali, ha sottolineato l'Asia Times, il suo impiego presenta delle sfide, in particolare la necessità di sistemi di alimentazione ad alta capacità e la miniaturizzazione per l'integrazione nei sistemi navali.L'attenzione strategica del Giappone su cannoni a rotaia, microonde ad alta potenza e sistemi laser riflette la sua intenzione di rafforzare le capacità di difesa missilistica in un contesto di crescenti tensioni regionali e di rafforzamento del sistema missilistico cinese. Testare un cannone a rotaia contro un bersaglio di superficie potrebbe portare a una rinascita dei cannoni navali, che i missili hanno soppiantato come arma principale nella guerra navale.I cannoni a rotaia per la guerra di superficie potrebbero ovviare alla consolidata dipendenza da costosi missili antinave e da crociera per colpire navi di fascia bassa o installazioni costiere, riservando così queste risorse ai principali combattenti di superficie o a bersagli critici in profondità nel territorio nemico.Il messaggio alla CinaI cannoni a rotaia potrebbero rappresentare un mezzo conveniente per fronteggiare attacchi missilistici a saturazione, rispetto ai missili intercettori, il cui prezzo si aggira sui milioni di dollari a proiettile. La spinta giapponese ai cannoni a rotaia arriva mentre la Cina schiera i velivoli ipersonici (HGV) DF-17 e i missili da crociera CJ-10/100 in grado di eludere le attuali difese, e la Corea del Nord porta avanti il suo programma missilistico balistico.In termini di difesa missilistica, ai cannoni a rotaia possono essere assegnati compiti di intercettazione terminale. Attualmente, il Giappone impiega un sistema di difesa missilistica a due livelli, composto da cacciatorpediniere equipaggiati con Aegis per l'intercettazione a metà rotta e Patriot per l'intercettazione terminale. Tuttavia, non si tratta di un sistema di difesa missilistica completo.






