Dopo l’omicidio di Charlie Kirk, venerdì 12 settembre il Viminale aveva disposto «un riesame e eventuale rafforzamento delle misure di profili di rischio». A seguito di quella comunicazione sono stati rafforzati «gli apparati di protezione» ai due vicepremier, Antonio Tajani e Matteo Salvini. Non è stata inveve aumentata la tutela della premier Giorgia Meloni. La decisione è stata assunta in una riunione in prefettura a Roma nella quale è stato deciso di sensibilizzare l’attuazione o aumentare il livello dei servizi di tutela di alcune personalità istituzionali e politiche.

Per una scelta dei diretti interessati, dall’inizio della legislatura Meloni, Tajani e Salvini avevano optato per una scorta di secondo livello.