Sogesid presenta il piano per hub intelligenti al 2040

Ferrara, 18 set. (askanews) – Non più solo geopolitica, ma geologistica. Il controllo delle rotte commerciali marittime diventa la nuova partita strategica per l’economia globale. A RemTech Expo di Ferrara, l’Osservatorio Nazionale Tutela del Mare lancia l’allarme: la Rotta del Nord, resa navigabile dal cambiamento climatico, sta ridisegnando i flussi mondiali delle merci. Una sfida che potrebbe ridimensionare il ruolo del Mediterraneo e dell’Italia come porta d’accesso all’Europa. Federico Ottavio Pescetto, direttore generale di ONTM, Osservatorio Nazionale Tutela del Mare.

“La movimentazione delle merci sta vedendo un’evoluzione anche in virtù di accadimenti internazionali. Pensiamo alla Northern Sea Route, la Rotta del Nord, che prende sempre più piede. Oggi interessa il bacino Mediterraneo, poiché un domani potrebbe andare a comprimere la capacità di trasmissione delle merci attraverso il bacino Mediterraneo con ovvi danni per tutta l’economia nazionale, europea e di paesi che si affacciano sul mare”.

La Rotta artica minaccia di comprimere la capacità del Mediterraneo nella trasmissione delle merci, con potenziali danni per l’economia nazionale ed europea. Sogesid risponde con Porti 2040: un piano per trasformare gli scali italiani in hub intelligenti, capaci di competere con i grandi porti del Nord Europa. Una rivoluzione digitale che integra ambiente, energia e rigenerazione urbana. Lo spiega il direttore generale di Sogesid, Errico Stravato.