Milano, 11 set. (askanews) – L’uomo non è più il nemico del pianeta. Al contrario: può e deve diventarne il primo alleato. È questo il messaggio forte e necessario che arriva dal Senato della Repubblica, dove giovedì 11 settembre si è svolta la conferenza stampa di presentazione della 19 edizione di RemTech Expo, l’evento internazionale che da quasi vent’anni affronta con metodo, competenza e pragmatismo le grandi sfide ambientali del nostro tempo. Nel pieno di una fase storica segnata da crisi climatiche sempre più frequenti, dissesto idrogeologico, emergenze sanitarie e pressioni sociali crescenti, RemTech sceglie di scommettere sulla risorsa più sottovalutata: la persona. Non come consumatore passivo o fattore di rischio, ma come agente consapevole del cambiamento. Una figura che non subisce il futuro, ma lo costruisce. È questa la vera rivoluzione culturale proposta dalla manifestazione: ripensare l’ambiente non come qualcosa da difendere dall’uomo, ma con l’uomo.
L’edizione 2025 – in programma a Ferrara Expo dal 17 al 19 settembre – sarà guidata da un titolo che è già una dichiarazione di intenti: “L’innovazione e il pragmatismo ambientale: l’uomo da problema a parte della soluzione”. Un’inversione di prospettiva radicale, che non chiama alla rassegnazione, ma alla responsabilità. All’azione. Quello che si propone è un nuovo patto tra umanità, territorio e tecnologia, dove le competenze scientifiche, le scelte politiche e i modelli industriali convergano in una visione sistemica, non ideologica, del futuro. Al centro, la convinzione che ogni cittadino, amministratore, imprenditore, ricercatore possa ù e debba ù contribuire alla rigenerazione ambientale e sociale del Paese.









