Whitney Houston è stata una delle voci più belle del panorama mondiale. Una artista unica ma tormentata, morta a 48 anni per annegamento nella vasca da bagno della sua stanza d’albergo a Los Angeles l’11 febbraio 2012. L’autopsia ha rivelato che il decesso è stato causato un attacco di cuore, assieme al consumo di cocaina e altre sostanze

Ma gli eredi dell’artista vogliono che l’artista rimanga immortale così, insieme a Primary Wave Music e Park Avenue Artists, hanno in programma di “resuscitare” sul palco la cantante, adottando nuove tecnologie per estrarne la voce dalle registrazioni originali. Questo ha reso possibile un tour in sette città, dal 20 settembre, in cui alle orchestre sinfoniche dal vivo saranno affiancati la voce dell’artista e rari filmati.

“Questo progetto dimostra come si possano creare esperienze significative per gli amanti della musica attraverso un uso ponderato dell’intelligenza artificiale”, ha detto Ross Michaels, co-presidente di Park Avenue Artists secondo cui i tour “The Voice of Whitney” sarà la prima di diverse collaborazioni in programma che utilizzeranno l’IA per far emergere nuove dimensioni del lavoro di un artista.

Come riporta Variety, sono stati isolati i singoli strumenti e le voci dalle registrazioni della Houston, “producendo un audio di qualità quasi da studio che ha permesso al team creativo di realizzare la propria visione, onorando al contempo la sua eredità”.