La Procura di Milano ha chiuso le indagini a carico di dieci persone, tra cui tre funzionari e dirigenti del Comune e un ex presidente della Commissione paesaggio, in uno dei tanti fascicoli aperti sulla gestione urbanistica per ipotesi di abuso edilizio, lottizzazione abusiva e falso. Si tratta dell’inchiesta con al centro il progetto immobiliare “The Nest“, “il nido”, due edifici di sei piani (più uno interrato e uno seminterrato) sorti al posto di un’autorimessa in via Fontana, vicino al palazzo di giustizia. Per la pm Giancarla Serafini le due palazzine con 39 appartamenti, peraltro già venduti, sono state realizzate in un cortile in modo non conforme alle norme e con una semplice Scia, un’autocertificazione di inizio cantiere, spacciando per ristrutturazione una nuova costruzione: un’accusa simile a quella contestata in molte altre indagini.

Come emerge dall’avviso di conclusione indagini – atto che di norma prelude alla richiesta di rinvio a giudizio – sono indagati i legali rappresentanti delle società che hanno chiesto o ottenuto il titolo per costruire (tra cui Mirko Paletti di Filcasa), i progettisti e i direttori delle opere, i responsabili delle imprese che hanno eseguito i lavori. E poi ancora un funzionario comunale e due dirigenti del Comune, Carla Barone e Francesco Mario Carrillo, già coinvolti in altri fascicoli, così come Marco Stanislao Prusicki, che è stato presidente della Commissione paesaggio.