Piazza gremita ad Ancona per il comizio conclusivo della campagna elettorale del centrodestra a sostegno di Francesco Acquaroli, candidato alla riconferma come presidente della regione Marche alle elezioni del 28 e 29 settembre. Sul palco ecco tutti i leader della coalizione di governo: il premier Giorgia Meloni, i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, oltre naturalmente allo stesso Acquaroli.

Nel suo intervento, Meloni ha rimarcato come la piazza fosse molto più gremita rispetto a tre anni fa: “Non era scontato, dopo tre anni di governo, trovare così tanta gente in piazza. Significa che gli italiani vedono che ce la stiamo mettendo tutta e che le aspettative non sono state deluse", ha scandito il presidente del Consiglio.

La leader di Fratelli d'Italia ha poi rivendicato i risultati ottenuti sul piano internazionale ed economico: “In tre anni abbiamo stretto accordi che stanno portando in Italia circa 80 miliardi di euro di investimenti esteri, come se avessimo fatto ogni anno una legge finanziaria in più. È il frutto della stabilità e della credibilità del Paese”.

Non sono mancate le stoccate all’opposizione, nel mirino in particolare Giuseppe Conte, leader del M5s. "Ho sentito Conte dire, noi non siamo alleati del Pd, abbiamo un progetto, che è mandare a casa Meloni. Punto primo, il Conte Mascetti sarebbe stato fiero di Conte. Ma che progetto è mandare a casa Meloni? Io governo per gli italiani, mica contro gli altri. La sinistra non azzecca una previsione da decenni: dicevano che il nostro governo sarebbe caduto dopo pochi mesi. E invece siamo già il quarto più longevo della storia repubblicana, presto saremo il terzo. E guarda caso, tutti e tre i governi più duraturi sono stati di centrodestra", ha ricordato Meloni.