AMSTERDAM. Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, ha più di 4 miliardi in cassa per nuovi investimenti. Risorse che derivano dalla monetizzazione degli asset, incluso il collocamento di azioni Ferrari, e dai dividendi percepiti. Alla fine del primo semestre il valore patrimoniale lordo è di 40 miliardi di euro, mentre il valore netto degli attivi è pari a 36 miliardi di euro. John Elkann, amministratore delegato di Exor, ribadisce agli azionisti la fiducia nella capacità delle società del gruppo «di uscire rafforzate dalle difficoltà, continuando a sostenerle e a stimolarle». «Siamo entrati nel 2025 – spiega Elkann – in un contesto di forte instabilità, segnato da dazi e incertezze normative che hanno inciso in modo significativo sulle nostre società. Sebbene questi fattori abbiano reso l'avvio dell'anno sfidante, abbiamo compiuto progressi costanti. Abbiamo ridotto la concentrazione del portafoglio attraverso operazioni di monetizzazione di successo, sostenute da un accordo strategico che porterà nuove opportunità per Iveco Group nel prossimo capitolo della sua storia, e abbiamo continuato a supportare i leadership team delle nostre società». Elkann ricorda che la riduzione della partecipazione in Ferrari ha portato 3 miliardi di euro a Exor, un ritorno pari a undici volte l'investimento. «La nostra fiducia in Ferrari – sottolinea – rimane assoluta e siamo orgogliosi di esserne l'azionista di riferimento, impegnato nel lungo periodo. Siamo pronti a sostenere la società nella prossima fase del suo percorso, che sarà illustrata in occasione del Capital Markets Day di ottobre. Guardiamo inoltre con grande attesa al lancio del primo modello completamente elettrico, che incarnerà lo spirito innovativo di Ferrari».Elkann ribadisce la sua fiducia in Antonio Filosa, da giugno amministratore delegato di Stellantis, «che saprà guidare l'azienda in un percorso di trasformazione di successo» e prevede «un futuro molto promettente» per Iveco Group perché «Tata Motors dispone delle risorse e della posizione necessarie per far crescere l'azienda ed è impegnata a sostenerne la strategia di lungo periodo». Nella lettera agli azionisti Elkann ricorda anche l’aumento della partecipazione in Philips «guidati dalla convinzione nel potenziale di lungo periodo della società», la nuova fase avviata da Cnh con il piano industriale al 2030 e l'affermazione di Via nel settore delle tecnologie per la mobilità, appena quotata a New York. A Torino il segretario generale della Fiom, Michele De Palma, rivolge un doppio appello all’amministratore delegato Antonio Filosa e alla premier Giorgia Meloni per Stellantis e chiede «una garanzia del Paese per salvaguardare il marchio Iveco dal rischio di sovrapposizioni».
Exor, il valore netto degli attivi a 36 miliardi. Elkann: i progressi sono costanti
Il Net Asset Value per azione del gruppo fa meglio dell’indice Msci World. Il numero uno: c’è un contesto di grande incertezza. In cassa 4,1 miliardi per nuovi…







