Dallo scorso 10 giugno, Bianca Balti aveva completamente smesso di aggiornare i suoi social. A parte la campagna "Ovaries. Talk About Them", pubblicata ad agosto, la modella si era chiusa in un silenzio che oggi racconta con grande onestà nella sua newsletter: «Mi sono presa una pausa. E il silenzio è diventato assordante. Ero depressa». Giugno è stato un mese cruciale per lei: la figlia Matilde ha compiuto 18 anni, si è diplomata e si è trasferita a New York per iniziare la carriera da modella. «Il giorno dopo il diploma sono volata in Italia con Mia, la mia figlia più piccola, sperando che un’estate in Europa potesse guarire un inverno difficile alle spalle: il cancro, la chemio, le notti insonni… Avevo bisogno di sole, famiglia, semplicità».
Bianca Balti: "Col cancro mi sono sentita vicina alla morte"
A settembre dell’anno precedente, Balti aveva ricevuto una diagnosi devastante: tumore alle ovaie in stadio avanzato. Da lì, l’intervento chirurgico, la chemio e la battaglia per tornare alla vita. Ma, come spesso accade, è stato dopo che tutto è diventato ancora più difficile. «Ero in Sardegna e non riuscivo nemmeno ad alzarmi dal letto. Ogni tentativo di divertirmi era una piccola delusione. Sono andata nel mio locale preferito, ma mi sono sentita fuori posto: tutti bevevano (io sono sobria), la musica non mi diceva nulla, Matilde non era lì con me come l’anno prima. Continuavo a confrontare quest’estate con quella precedente, la più bella della mia vita. Ma quella versione di me non esisteva più. Dopo il cancro, la vita non torna mai davvero com’era prima». Bianca ha ammesso di non aver mai avuto tempo di fermarsi davvero, di elaborare quello che le era successo. «Ho affrontato tutto. Ho cercato di essere coraggiosa. Sono andata avanti. Ma non ho mai avuto il tempo di capire cosa stava accadendo dentro di me. Poi, a giugno, quando finalmente tutto si è fermato, anche la mia mente si è spenta. E il corpo l’ha seguita. Ho pianto. Non riuscivo ad alzarmi. Sentivo la terra crollare sotto i piedi».






