di
Valeria Costantini
Oltre settemila i controlli dei caschi bianchi tra le stazioni e gli aeroporti della Capitale dall'inizio dell'anno
Poche ore prima era già stato sorpreso in zona Termini con un'auto «trasformata» in taxi abusivo subito sequestrato. Eppure il 59enne italiano si è ripresentato in piazza dei Cinquecento pronto a caricarsi in macchina altri turisti e, quando i vigili, di nuovo, lo hanno bloccato, li ha minacciati con un martello. Ora è finito in manette. Un fenomeno criminale, quello dell'abusivismo di taxi e ncc, che i caschi bianchi contrastano ormai quotidianamente.
Mille sanzioni per gli irregolariCostante l’attività dei caschi bianchi nel settore del trasporto da parte di operatori taxi ed Ncc abusivi. Le verifiche si concentrano sui poli d’accesso (stazioni ferroviarie, metropolitane e aeroporti) ai siti d’interesse storico, culturale e religioso (San Pietro, centro storico, aree degli eventi Giubilari), oltre alle località dei grandi spettacoli musicali e manifestazioni ricreative. In particolare da inizio 2025 le squadre vetture del Gpit ( Gruppo Pronto Intervento Traffico), reparto dedicato ai controlli in tale settore, ha eseguito oltre settemila verifiche su autovetture in servizio di trasporto taxi ed Ncc, rilevando 900 illeciti. Tra le zone maggiormente colpite dagli abusivi, la stazione Termini, dove gli agenti sono quotidianamente impegnati nei controlli, finalizzati anche a tutelare chi opera secondo le regole. Proprio in questa area, nel corso delle attività dei giorni scorsi , una pattuglia ha tratto in arresto il recidivo, un italiano di 59 anni , con precedenti penali e già sanzionato in precedenza per l’esercizio abusivo della professione.






