CONEGLIANO (TREVISO) - Era senza patente, che gli era stata revocata, e imbottito di cocaina quando, il 4 novembre 2021, ha perso il controllo della sua Reanult Clio finendo per schiantarsi contro la pensilina della fermata del bus di via Einaudi a Parè e travolgendo una donna incinta che era seduta in attesa dell'arrivo del mezzo. Ieri mattina, a distanza di quasi tre anni dai fatti, la vicenda è approdata davanti al giudice: si è trattato di un rinvio perché l'imputato, Bilo Dasared, 38enne albanese residente a Vittorio Veneto e attualmente detenuto nel carcere di Trento per altra causa, ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, usufruendo così dello sconto di un terzo della pena in caso di condanna. Si torna in aula il 20 gennaio prossimo. Nel frattempo la vittima, una 32enne di origine nigeriana che si è costituita parte civile con gli avvocati Guido Galletti e Anna Baggio, ha presentato una richiesta danni da 86mila euro, dopo averne già incassati 16mila dall'assicurazione.

Il 38enne albanese, chiamato a rispondere dei reati di lesioni stradali aggravate e omissione di soccorso, quel 4 novembre di quattro anni fa si era messo al volante nonostante gli fosse stata revocata la patente e dopo aver assunto cocaina. Mentre stava percorrendo via Einaudi, aveva perso il controllo del mezzo finendo per schiantarsi contro la pensilina della fermata dell'autobus travolgendo la 32enne incinta di sei settimane che, seduta, stava aspettando il mezzo per tornare a casa. Un urto violento ma che, fortunatamente, non ha ucciso la donna che era stata caricata sul cofano e scaraventata a terra dopo aver sfondato il parabrezza. Invece di prestarle soccorso, il 38enne ha ingranato la retromarcia, è tornato sulla carreggiata e si è dato alla fuga verso Susegana, portando subito l'auto da un carrozziere per essere riparata. Gli aveva detto che aveva centrato un palo. La donna, invece, soccorsa da alcuni passanti, era stata accompagnata in ospedale: il referto parlava di un trauma cranico e di una lesione ai legamenti del ginocchio sinistro. Oltre 40 i giorni di prognosi e, per fortuna, nessuna conseguenza per il bambino, venuto alla luce sette mesi più tardi.