Dalle “otto montagne” di Estoul e della Val D’Ayas al Pilone Centrale del Frêney al Monte Bianco. L’attore pluripremiato Alessandro Borghi, che aveva condiviso il set con Luca Marinelli per il film basato sul romanzo di Cognetti, è tornato di nuovo nelle terre alte, nell’antico borgo di Entréves a Courmayeur, dove sta girando in esterno una parte di “Bianco”, il prossimo film del regista Daniele Vicari, uno dei maggiori autori del cinema italiano, (“Diaz”, “Il passato è una terra straniera”) dedicato all’alpinista Walter Bonatti e alla tragedia del Pilone Centrale.

A Courmayeur la storia dell’alpinismo si respira ovunque. Soprattutto nelle frazioni come Entréves, al Villair o al Verrand, si possono vedere le targhe in ricordo delle grandi guide alpine della storica Società delle Guide di Courmayeur, nata nel 1850. Nel paese alle pendici del Monte Bianco hanno abitato per periodi più o meno lunghi anche i più forti alpinisti del ’900, come Walter Bonatti che nel film è interpretato da Borghi.

Le prime scene sono state girate nella stradina che collega l’Auberge de la Maison alla Cappella di Santa Margherita, con lo sfondo maestoso delle Grandes Jorasses, proprio vicino a una vecchia fontana in pietra è ubicata la casa dove nel film abita Bonatti (che in realtà affittava un alloggio nel centro del paese). E’ una delle case più belle di Courmayeur, forse la più bella, e appartiene a una famiglia torinese.