Lo hanno sostenuto fin dal primo momento. Potrebbero ribadirlo anche nei prossimi giorni, quando saranno sentiti di nuovo da chi indaga. «Noi eravamo con i nostri figli nel Parco delle Magnolie, ma non ci siamo accorti di quello che era accaduto». Così hanno risposto i genitori dei tre fratelli di 7, 9 e 11 anni rintracciati la sera di venerdì scorso dalla polizia in un appartamento di un palazzo di case Ater che si affaccia proprio sull’area verde dove, poco prima, avevano colpito al volto con un tondino di ferro un bimbo di otto anni durante la festa di compleanno di un suo amichetto. Ieri il piccolo è stato dimesso dal Policlinico Umberto I con una prognosi di dieci giorni per ferite alla bocca.