Herita Marzotto Wine Estates annuncia il raggiungimento della carbon neutrality per l'esercizio finanziario 2024. Questo traguardo, evidenzia il gruppo vitivinicolo in una nota, rende Herita la prima azienda vinicola italiana a ottenere la certificazione di neutralità carbonica in accordo con lo standard internazionale Pas 2060, a seguito della certificazione dell'Impronta Carbonica di Organizzazione secondo la norma Iso 14064-1 per tutte le sue unità produttive, incluse quelle negli Stati Uniti. L'annuncio arriva in concomitanza con la pubblicazione della terza edizione del Bilancio di Sostenibilità di organizzazione e con le celebrazioni dei 90 anni dalla fondazione.
L'impegno nella lotta al cambiamento climatico dell'azienda di proprietà dei quattro fratelli Gaetano Marzotto (presidente), Stefano Marzotto (vicepresidente), Luca Marzotto e Nicolò Marzotto, si concretizza in particolare attraverso una strategia duplice: la riduzione delle emissioni di carbonio come priorità e un significativo impegno nella compensazione per raggiungere un impatto climatico netto pari a zero. L'azienda ha intrapreso questo percorso 12 anni fa, iniziando a misurare e a compensare le emissioni associate al Pinot Grigio Santa Margherita venduto nel mercato canadese, fino a giungere nel 2024 alla compensazione di tutte le emissioni rientranti nella carbon footprint di organizzazione. "La terza edizione del Bilancio di Sostenibilità di Herita Marzotto Wine Estates» - ha sottolineato il oresidente Gaetano Marzotto - è un manifesto del nostro impegno verso un modello di impresa che genera valore, ridisegna paradigmi e lascia un segno positivo sul pianeta e sulle persone che lo abitano. Quest'anno abbiamo scelto di adottare gli standard europei ESRS, un passaggio che non rappresenta solo un obbligo normativo, ma un'opportunità per rendere ancora più tangibili e misurabili gli impatti delle nostre scelte".






