In un mondo martoriato dalle guerre, che costringono migliaia di persone ad abbandonare la loro terra, la quinta edizione del Festival dell’Accoglienza si riempie ancor più di significato. Anche per questo, la manifestazione – da domani al 31 ottobre a Torino – rafforza il suo rapporto con il mondo della scuola, portando fra i giovani studenti ospiti e testimoni di storie di frontiera. Fra i relatori quest’anno sono annunciati il cardinale Matteo Maria Zuppi, il giurista Gustavo Zagrebelsky e la comica Luciana Littizzetto. In totale, sono previsti più di 45 giorni di festival e oltre 100 eventi diffusi.
A organizzare la kermesse sono la Pastorale Migranti dell’Arcidiocesi di Torino e l’Associazione Generazioni Migranti, con il sostegno di Fondazione Crt, Fondazione Compagnia di San Paolo e Fondazione Migrantes e il patrocinio di Comune e Regione. Il tema scelto è «La speranza è una radice».
«Questo festival è un laboratorio di futuro, dove le differenze non dividono, ma diventano radici comuni da cui far germogliare speranza e comunità» spiega Sergio Durando, responsabile della manifestazione. In programma incontri, dibattiti, spettacoli teatrali e musicali, proiezioni cinematografiche e presentazioni di libri. A dare il via alla quinta edizione, domani sera – govedì 18 settembre – nella chiesa Madonna del Carmine, sarà il concerto da camera con nove musicisti provenienti da diversi Paesi del mondo, tutti studenti del Conservatorio di Torino.






