Fabio Fognini, ospite del Supernova Podcast di Alessandro Cattelan, ha parlato della sua nuova vita da ex tennista, senza sottrarsi a un confronto tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz, reduci dalla finale degli US Open.
L’ex campione di Montecarlo ha tracciato un parallelo tra i due giovani rivali, sottolineando quanto le loro personalità siano diverse. Sul connazionale ha detto: "Sono due giocatori diversi — le sue parole — Jannik noi italiani lo conosciamo di più, lo seguiamo di più, lo tifiamo di più. Poi, come ben sai, in Italia quando uno vince è un fenomeno, quando perde, come negli Usa, si cominciano a mettere i puntini sulle ‘i’. Jannik è 'quadrato': io ho giocato con Seppi, no? Lo chiamavo 'Crucco' perché ‘di là dai monti', mezzo tedesco, mezzo italiano, non si capiva… E Jannik è come lui: è quadrato, per carità con doti extra fuori dalla portata di chiunque, però è lì, sa quello che vuole, sa come prenderselo, è un lavoratore".
MOURATOGLU A SORPRESA: "CHI È MEGLIO DI SINNER E ALCARAZ"
L’allenatore francese Patrick Mouratoglou ha acceso i riflettori su un dato sorprendente emerso dall’ultimo ...
Alcaraz, invece, secondo Fognini incarna uno spirito più leggero: “Carlos sembra un ragazzo che si diverte — pensa così — non che Jannik non si diverta, eh, però lo vedi… lui trasmette proprio questo, un ragazzo che si diverte e che ha bisogno di quel divertimento fuori dal campo. Io ero più così”.







