Gli ultimi due condannati all'ergastolo in via definitiva per la strage di Bologna del 2 agosto 1980, che fece 85 morti e oltre 200 feriti, ora passeranno entrambi l'intera giornata in carcere.

Era così per l'ex Avanguardia Nazionale Paolo Bellini, che si trovava già in cella per le minacce al giudice che lo condannò in primo grado quando è arrivata la pronuncia della Cassazione sulla strage alla stazione. E adesso lo sarà anche per l'ex Nar Gilberto Cavallini, 73 anni, arrestato nel 1983, con 9 ergastoli alle spalle.

Il magistrato di sorveglianza di Spoleto, infatti, ha revocato a Cavallini la semilibertà, concessa nel 2017, che gli consentiva ogni mattina alle 8 di uscire dal carcere di Terni, per farvi rientro in serata, alle 22, dopo avere prestato servizio come contabile.

La decisione del magistrato Fabio Gianfilippi è arrivata in seguito alla pronuncia della Corte di assise di appello bolognese che ha rideterminato in 3 gli anni di isolamento, aggiungendone uno dopo l'ultima condanna, "data l'eccezionale gravità dei fatti in oggetto", ovvero il concorso nel delitto di strage alla stazione di Bologna del 2 agosto 1980. Isolamento ancora da eseguire e che, per il magistrato, è incompatibile con la semilibertà.