Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
Ultimo aggiornamento: 16:28
Cinque forfait consecutivi, un lunghissimo silenzio sui social. Gli ultimi due mesi di Matteo Berrettini avevano preoccupato fan e appassionati, con molti che pensavano perfino a un ritiro. Invece no: a distanza di oltre due mesi dall’ultimo match, il tennista romano torna in campo e lo fa ad Hangzhou, in Cina, in un ATP 250 di tutto rispetto, dove le prime due teste di serie sono Daniil Medvedev e Andrej Rublev. Non si conosce ancora l’avversario: sarà un qualificato. L’esordio avverrà tra mercoledì 17 e giovedì 18 settembre.
Berrettini arriva da cinque forfait consecutivi: Kitzbuhel, Gstaad, i Masters 1000 di Toronto e Cincinnati e per ultimi gli US Open. C’era perciò tanta incertezza sul futuro del 29enne romano che all’indomani di Wimbledon aveva dichiarato: “Fondamentalmente sono stanco, stanco di rincorrere sempre qualcosa. Per questo ho bisogno di prendermi giorni per pensare, per decidere cosa fare del futuro perché stare in campo così non è quello che voglio”, lasciando così spazio anche a ipotesi di ritiro.
Da quel momento Berrettini non è ancora tornato in campo. L’unica apparizione social prima di quelle degli ultimi giorni è datata fine luglio, in un allenamento a Monte Carlo con Jannik Sinner. Berrettini è fermo dai campi da Wimbledon e ha giocato solo un match negli ultimi tre mesi: quello perso sull’erba londinese contro Kamil Majchrzak il 30 giugno. Adesso però è pronto al rientro. L’italiano ha inoltre confermato anche la sua partecipazione all’ATP 250 indoor di Stoccolma, in programma dal 13 al 19 ottobre. L’obiettivo (ambizioso) è quello di provare a convincere Filippo Volandri per le fasi finali della Coppa Davis in programma a novembre. Lo scorso anno – dopo un super autunno – fu schierato come secondo singolarista in semifinale e finale, regalando due punti all’Italia decisivi per la vittoria finale. Importantissimo fu anche il suo contributo ai quarti di finale nel doppio decisivo contro l’Argentina.








