Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano

16 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 16:36

Hanno manifestato contro la presenza degli israeliani in Sardegna, compresi militari dell’Idf arrivati per “decomprimere”, cioè a curare lo stress postraumatico della guerra. Lo hanno fatto con sit-in debitamente preannunciati alla Questura davanti ai residence in Gallura e all’aeroporto di Olbia (foto), dove da fine agosto atterrano i voli settimanali da Tel Aviv, con centinaia di persone sempre scortate dalle forze dell’ordine. “Non ci sta bene che chi commette crimini di guerra venga qui in viaggio premio”, ha spiegato al Fatto Vittoria Nicoli, portavoce di Lungoni per la Palestina, una delle realtà della società civile coinvolte, e presente oggi 16 settembre in conferenza stampa alla Camera, dove insieme ai parlamentari di Alleanza Verdi e Sinistra (Avs) ha denunciato i fogli di via comminati a una decina di manifestanti dalla Questura di Sassari. “Provvedimenti che vanno subito revocati, come l’accordo con Israele dietro all’arrivo dei miliari Idf, sui quali il governo non ha voluto chiarire, nemmeno in Parlamento”, ha detto Francesca Ghirra, deputata sarda di Avs. “Presenteremo due interrogazioni parlamentari alla Camera e al Senato”, ha annunciato il capogruppo in Senato, Giuseppe De Cristofaro. “Abbiamo anche fatto istanza di accesso agli atti per sapere se esiste effettivamente questo accordo tra i governi israeliano e italiano per questa cosiddetta decompressione”.