Monica Poli, conosciuta come "Lady Pickpocket" che insegue e segnala i borseggiatori alle forze dell'ordine, è finita su alcuni volantini comparsi a Venezia sul pontile del vaporetto di San Tomà e in altri angoli del centro storico che la accusano di "distruggere gli affari a Venezia-Mestre". Il presidente del Veneto, Luca Zaia, l’ha incontrata per esprimerle solidarietà. “Va ringraziata - ha commentato il governatore - considerato che fa una azione civica. Il Parlamento dovrebbe tutelare questi cittadini, dicendo che se tu filmi una persona che sta rubando, non sei tu a commettere reato, ma chi sta rubando. Sosteniamo - ha concluso - che questa criminalità non sia una omologazione a cui adattarsi".

Il caso pickpocket, Zaia: “Pronti a pagare i braccialetti elettronici per i borseggiatori recidivi”

di Federica Angeli

03 Settembre 2025

Monica Poli da anni è impegnata a segnalare e mettere in allerta i turisti dai borseggiatori che gravitano nella città lagunare. Ultimamente è finita su alcuni manifesti sparsi per la città, come riporta il Gazzettino, che chiedono a Poli di "lasciar stare Venezia, che ha distrutto tutti gli affari di Venezia-Mestre. Solo per il proprio interesse ha guadagnato somme di centinaia di migliaia di euro da Tiktok, Instagram e Facebook e Youtube, ha istigato troppo alla violenza". E poi: "Dovrebbe essere arrestata per istigazione alla violenza per poveri portafogli di 20 euro e 30 euro. Prego la Guardia di finanza di verificare i conti di tutte le fonti: TikTok, Instagram, Facebook, Youtube". Il volantino è firmato da sedicenti "investitori di Venezia. Ha distrutto i nostri affari, per il suo interesse. Se i turisti non vengono più, si distruggeranno molti affari, molti andranno in bancarotta". Fa sapere Poli: “Ho denunciato la cosa ai carabinieri. Ora la questione è al vaglio degli inquirenti e saranno loro a indagare, anche perché, allegata al testo, c'è una foto mia scattata in un preciso e riconoscibile momento".