VENEZIA - «Brava, veramente brava». Lo ha ripetuto più volte il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, questa mattina a Palazzo Balbi, guardando Monica Poli, al secolo Lady Pickpocket. La veneziana doc, che combatte a suon di video denuncia (e non solo) il fenomeno dei borseggiatori, ha incontrato il presidente dopo essere stata presa di mira da ignoti attraverso dei volantini.
«Io sono venuto a conoscenza del fenomeno qualche anno fa guardando i suoi video - ammette Zaia -. Penso che faccia quello che tutti i cittadini dovrebbero fare, far rispettare la legge. Non è che dobbiamo per forza avere sempre una divisa. La difesa della legalità è amore per questa città e penso che lei, da veneziana, faccia questo».
Il problema dei borseggiatori ormai è noto e, purtroppo, sempre più diffuso a Venezia. Tanto che alcune delle baby ladre arrivano addirittura da fuori città per entrare in azione nella città lagunare. «Bisogna risolvere questo problema - dice Zaia -. Bisogna distinguere la legalità dall'illegalità. La legalità è chi filma, protesta e denuncia. L'illegalità è chi ruba. E noi non possiamo rovesciare i ruoli perché non è così che funziona. Sono convinto che il Parlamento debba riconoscere che chi fa queste azioni civiche debba essere premiato e non perseguito».








