Il decesso è stato confermato al New York Times da Cindi Berger

Robert Redford interpreta "I tre giorni del condor"

Genova - L'attore, regista e attivista Robert Redford è morto a 89 anni nella sua casa di Provo nello Utah. La morte è stata confermata al New York Times da Cindi Berger, la Ceo dello studio di pubblicità Rogers & Cowan Pmk. Redford è morto nel sonno.

Affascinante divo del grande schermo, diventato poi regista premio Oscar, Redford ha girato film di successo che hanno spesso aiutato l'America a comprendere se stessa. Fuori dal set, l'idolo di Come Eravamo, Tutti gli Uomini del Presidente, Tre Giorni del Condor e La Stangata si era poi fatto portavoce di cause ambientali e aveva promosso il movimento del cinema indipendente legato al Festival di Sundance. Redford odiava l'approccio hollywoodiano che a suo avviso tendeva a banalizzare il cinema e pretendeva che i suoi film avessero sempre un peso culturale, affrontando in molti casi temi complessi come il lutto o la corruzione in politica, resi accessibili e intensi per il pubblico anche grazie al suo immenso carisma.

Alla svolta dei 40 anni si era dedicato alla regia e aveva vinto un Oscar già con la sua opera prima, Gente Comune (1980), sulla disgregazione di una famiglia dell'alta borghesia dopo la morte di un figlio. Gente Comune ottenne altri 3 Oscar, incluso quello per il miglior film, ma forse il suo maggiore impatto fu come pioniere e promotore del cinema indipendente.