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A un anno dalla pubblicazione del rapporto sulla competitività l'ex premeir italiano striglia i leader del Vecchio continente: "Servono risultati nel giro di mesi, non di anni"
Mario Draghi ha preso parte conferenza "A un anno dal report Draghi" organizzata a Bruxelles dalla Commissione europea per fare il punto con Ursula von der Leyen. L'ex premier italiano ha toccato vari temi, tra cui i dazi Usa, il debito pubblico europeo, energia, Intelligenza artificiale e la sfida con Stati Uniti e Cina.
"Abbiamo bisogno di date e risultati concreti, e di essere ritenuti responsabili per essi", ha detto Draghi concludendo il suo discorso. "Le scadenze dovrebbero essere abbastanza ambiziose da richiedere una reale concentrazione e uno sforzo collettivo. Questa è stata la formula alla base dei progetti di maggior successo dell'Europa: il mercato unico e l'euro. Entrambi hanno compiuto progressi attraverso fasi chiare, traguardi precisi e un impegno politico costante. I cittadini europei chiedono ai loro leader di alzare lo sguardo dalle preoccupazioni quotidiane e rivolgere lo sguardo al loro destino comune europeo, comprendendo la portata della sfida. Solo l'unità di intenti e l'urgenza della risposta dimostreranno che sono pronti ad affrontare tempi straordinari con azioni straordinarie".








