Aumentano le tutele per lavoratrici e lavoratori affetti da malattie oncologiche, invalidanti e croniche. Gli aggiornamenti – validi dal 1° gennaio 2026– puntano ad assicurare il mantenimento del posto di lavoro e agevolare le richieste di permessi per visite mediche. Per accedere a questi benefici è necessario ottenere il riconoscimento della disabilità, in particolare on una percentuale di invalidità civile superiore al 33%. Fino a tale soglia non sono previsti vantaggi.
Legge 104: congedo fino a due anni
I titolari di legge 104, con validità riconosciuta almeno al 74%, potranno periodo di congedo, continuativo o frazionato per un massimo di 24 mesi. Lo riporta l’avvocata Lilla Laperuta su Brocardi.it. Al termine del congedo, il lavoratore dipendente ha diritto, ove possibile, all’accesso prioritario allo smartworking. Come prevede la legge del 1992, la richiesta può essere formalizza per una propria necessità di un congedo forzato dal lavoro o per assistere un familiare. Per quanto riguarda i lavoratori autonomi con queste patologie, l'esecuzione della prestazione per il committente è sospesa per un periodo non superiore a 300 giorni (più di 9 mesi) per anno solare.
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