“Il mio obiettivo è quello di far cantare canzoni uscite dieci anni fa. La soddisfazione è scrivere un pezzo che rimanga in chi lo ascolta. Oggi si pensa solo alle classifiche, ma la musica deve comunicare qualcosa”, ha detto Luchè durante il suo concerto ieri lunedì 15 settembre, tutto esaurito, all’Unipol Forum di Assago (Milano). L’inizio dello show non è stato puntualissimo. Il rapper partenopeo è salito sul palco col brano “Il mio lato peggiore” alle 21:30. Ma, nonostante il piccolo ritardo, il pubblico non si è spazientito. Ogni minuto trascorso ad attendere Luchè era come se ai presenti crescesse costantemente il pathos.
Oltre al rapper, sul palco erano presenti un dj ed un’essenziale band composta da batteria e tastiera. Tra il pubblico c’era una netta prevalenza femminile, confermata anche dallo stesso Luchè: “Mi hanno detto che l’80% dei presenti sono donne”. E lo si notava anche dal calore con cui venivano accolte determinate canzoni, su tutte quelle d’amore. Durante “Scale”, l’artista partenopeo ha fatto salire on stage Night Skinny, il produttore che ha ideato il beat ben sfruttato da Luchè nella scrittura delle strofe.
Il primo ospite effettivo è stato CoCo, rapper napoletano che conta diverse collaborazioni con Luchè. I due hanno cantato cinque brani, “No Love”, “Non Siamo Uguali”, “Red Flag”, “10 Anni Fa” e “Fin Qui”. Prima di intonare l’ultima traccia col collega CoCo, Luchè si è rivolto al pubblico dicendo che, nel corso della sua carriera, “ci sono state persone che, nonostante tutte le cose affrontate, non mi hanno abbandonato mai“. E CoCo è stato uno di questi.










