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Paradosso dazi: aumentano le esportazioni in Usa
Le tensioni geopolitiche e la guerra commerciale non sono riuscite a fermare l'export italiano. Secondo i dati diffusi ieri dall'Istat, le esportazioni del nostro Paese sono cresciute dell'1,2% a luglio, segnando un certo distacco dal dato sulle importazioni (+0,7%). A trainare la crescita sono le vendite verso i Paesi extra europei (+2,4%), mentre quelle dirette ai partner del Vecchio Continente restano sostanzialmente ferme. Su base annua, l'Italia ha esportato beni per 384,2 miliardi, con una crescita del 7,3%. Il grande protagonista? Gli Stati Uniti. A fine luglio, quando Washington e Bruxelles hanno raggiunto l'intesa che ha fissato il dazio massimo sui beni europei al 15% - una soglia ben inferiore rispetto a quella inizialmente minacciata del 30% - le imprese si sono tranquillizzate e, dopo mesi di incertezza, hanno chiuso i contratti sospesi. Va però segnalato che a ridosso dell'entrata in vigore dei dazi voluti dall'amministrazione Trump, molti importatori americani hanno deciso di anticipare gli ordini di beni italiani per evitare futuri rincari.






