Da oggi entra in vigore una significativa riduzione del 15% sulle tariffe doganali imposte dall'amministrazione Trump sulle automobili importate dal Giappone, un misura che segna un passo avanti nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e uno dei principali alleati di Washington. L'annuncio, reso possibile da un accordo siglato lo scorso luglio, arriva a cinque mesi dalla decisione presidenziale che aveva inizialmente colpito duramente il settore automobilistico nipponico, scatenando preoccupazioni per l'impatto sull'industria e sull'economia globale.
La strategia
La mossa fa parte di un'intesa commerciale negoziata dal Dipartimento di Stato USA con Tokyo il 22 luglio, che prevede concessioni reciproche per bilanciare gli interessi economici dei due paesi. In cambio della riduzione tariffaria, il Giappone si è impegnato a investimenti massicci negli Stati Uniti e a incrementare le importazioni di prodotti agricoli americani durante il secondo mandato di Donald Trump. Secondo fonti governative, Tokyo ha promesso di destinare oltre 550 miliardi di dollari in progetti oltreoceano, aprendo al contempo il proprio mercato a veicoli, camion, riso e altri beni agricoli a stelle e strisce.
Un trattamento speciale per il Giappone






