Gli Stati Uniti hanno colpito una nave di narcotrafficanti dal Venezuela in acque internazionali. L'imbarcazione trasportava "narcotici illegali verso gli Stati Uniti". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth annunciando il secondo colpo contro il cartello di droga venezuelano. Nell'attacco sono stati uccisi "tre terroristi. Nessuna forza americana è stata ferita", ha messo in evidenza il presidente americano.
L'annuncio arriva a poche ore dalla "dichiarazione di guerra" alla Casa Bianca pronuncita dal presidente venezuelano Nicolas Maduro. Secondo il dittatore chavista gli Stati Uniti preparano "una aggressione" di stampo militare contro il Venezuela che eserciterà "il suo diritto legittimo di difendersi". C'è "un'aggressione in corso a carattere militare - ha tuonato Maduro in conferenza stampa - e il Venezuela è abilitato dalle leggi internazionali a rispondervi" ed eserciterà "il suo diritto legittimo a difendersi", ha dichiarato, dicendo di considerare "rotte" le relazioni tra i due paesi.
"Non si tratta di tensioni, è un'aggressione su tutta la linea: giudiziaria, quando ci criminalizzano, politica, con dichiarazioni quotidiane e minacciose, diplomatica e ora militare", ha affermato Maduro da Caracas, denunciando il dispiegamento da parte di Washington di otto navi da guerra equipaggiate con missili e di un sottomarino a propulsione nucleare, a ridosso delle acque territoriali venezuelane con la giustificazione ufficiale della lotta al narcotraffico.









