"A Torino siamo pronti a dialogo se ci sarà un progetto nuovo e in discontinuità con Lorusso": così la vicepresidente del Movimento 5 Stelle Chiara Appendino, intervenendo da ospite alla Festa dell'Unità di Torino.

"Per me il testardamente unitari non ha alcun significato - afferma Appendino - credo nel testardamente coerenti nel tentare di costruire un progetto alternativo a queste destre con politiche chiare e identitarie. A Torino per me oggi è possibile costruire un percorso insieme: non è facile perché le differenze tra noi sono ancora radicate ma un dialogo può partire. Ma l'obiettivo per me a Torino non può essere solo battere le destre, perché qui è facile. L'obiettivo deve essere rispondere ai bisogni dei tanti cittadini che si sentono ancora abbandonati: di chi vive in un quartiere di periferia e si sente di serie B, degli operai di Stellantis e dell'indotto che si sentono abbandonati, di chi percepiva il reddito di cittadinanza e oggi non ha più nulla, di chi aspetta la casa da anni".

"Serve un progetto con interpreti nuovi - rimarca - che sappia parlare a quella grande fetta di questa città che non si sente rappresentata e che anche alle scorse amministrative non è andata a votare. Il solco sta nella discontinuità: non posso essere io la protagonista di questo percorso come non può esserlo l'attuale sindaco. Non è una questione personale: serve discontinuità con un sistema che il sindaco Lorusso rappresenta, al di là del giudizio che si possa avere sul suo operato".