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15 SETTEMBRE 2025

Ultimo aggiornamento: 19:15

Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha chiesto che Israele venga bandito dagli eventi sportivi. “Fino a quando non finirà la barbarie, né la Russia né Israele dovrebbero partecipare a nessuna competizione internazionale“, ha detto Sanchez parlando ai membri del partito socialista. E poi ha sottolineato: “Le organizzazioni sportive dovrebbero valutare se sia etico che Israele continui a partecipare alle competizioni internazionali. Perché espellere la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina e non espellere Israele dopo l’invasione di Gaza?“. La netta presa di posizione del capo del governo di Madrid arriva all’indomani della tappa finale della Vuelta interrotta a causa dei manifestanti che hanno lanciato barricate sulla strada e si sono scontrati con la polizia vicino al traguardo nella capitale spagnola.

Al riguardo, Sanchez ha ripetuto quanto aveva affermato domenica: “Ovviamente, condanniamo sempre la violenza. E abbiamo espresso la nostra profonda ammirazione e rispetto per gli sportivi, per i ciclisti della Vuelta de Espana. Ma sentiamo anche un immenso rispetto e ammirazione per la società spagnola che si mobilita contro l’ingiustizia e difende i diritti umani in maniera pacifica. Il suo esempio dovrebbe arrivare a tutti gli angoli del mondo“. Rivolto ai socialisti eletti nel Parlamento spagnolo e in quello europeo, il premer ha ribadito: “La nostra posizione è chiara e ferma ed condivisa dalla immensa maggioranza perché è di senso comune: fino a che non avrà fine la barbarie, né Russia né Israele devono essere presenti a nessuna competizione internazionale”.