Anna Falchi è tornata a parlare, a “La volta buona“, di un argomento che ha sollevato qualche polemica, l’utilità o meno del “catcalling” (molestie, verbali e gestuali, subite dalle donne da parte di sconosciuti per strada o in luoghi pubblici, ndr).
Caterina Balivo ha letto le dichiarazioni fatte recentemente dalla conduttrice : “Tu hai detto: evviva il catcalling, ce ne fossero di uomini che lo fanno, lasciamoli essere rozzi“.
La Falchi ha detto: “Detta così, sembra una esternazione brutale la mia. Il catcalling non ha a che fare col gatto, è quando ti fischiano per farti un complimento, magari un modo un po’ selvaggio, come si faceva una volta. C’è sempre stato a me non dà fastidio sinceramente. È un complimento che mi fanno magari anche la mattina quando vado in tuta prendere un caffè così che mi vedono e dicono ‘ah che bella figliola sei'”.
E ancora: “Sono sempre felice quando ricevo un complimento, non ci trovo nulla di grave perché così, secondo me
sopprimiamo proprio la quella cosa che che hanno alcuni uomini. Ci lamentiamo che non ci sono più i maschi, ma quella è una cosa un po’ da maschio“.








