Su suggerimento di una lettrice del Corriere ho recuperato la puntata di «La volta buona» del 17 giugno (Rai1). Si parlava di «amore e infedeltà» e fra gli ospiti (Flavia Vento, Maria Teresa Ruta…) c’era Maria Giovanna Elmi, la «fatina bionda» della nostra adolescenza. A un certo punto, la conduttrice, Caterina Balivo, si rivolge alla signora per approfondire aspetti del suo primo matrimonio: Balivo: «T’interrompo Maria Giovanna, perché è un tema molto caldo. L’annullamento della Sacra Rota, un matrimonio durato otto anni, avviene per qualche motivo ben preciso, non perché tu vuoi sposarti di nuovo davanti a Dio. Cosa ti era successo nel tuo matrimonio?» Elmi: «Ma sono cose molto personali, no?». Balivo (guardando il copione): «No, però mi dicono che ti avevano chiamata anche per questo, quindi per questo faccio la domanda».
Caterina Balivo, quando la tv regredisce per seguire il copione
Le domande della conduttrice a Maria Giovanna Elmi: si può tollerare una simile insistenza nei confronti di una signora che vuole solo difendere la propria intimità?








