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Ultimo aggiornamento: 17:33

I tabaccai possono rifiutare il pagamento con carta di credito o bancomat per le sigarette. Almeno secondo un giudice di pace di Genova, convinto che sarebbe come sottoporli a “un duplice monopolio”. Questo si legge nelle motivazioni delle sentenza di luglio con cui ha annullato la multa a un esercente genovese. Il tabaccaio, Lorenzo Canava, aveva rifiutato di ricevere un pagamento elettronico per un pacchetto di sigarette. E aveva poi impugnato la multa subita, vincendo la causa. Eppure sui tabacchi l’agenzia delle dogane prevede dal 2023 il dovere di accettare pagamenti con carta.

La vicenda portata in tribunale risale a ottobre 2023, quando una cliente della sala tabacchi si era vista rifiutare la richiesta di pagare un pacchetto di sigarette da 5 euro e 50 centesimi con il bancomat. La donna aveva chiesto l’intervento della Guardia di finanza che a quel punto ha inflitto all’esercente una multa da 35 euro e 50.

La sanzione è stata annullata perché, secondo il giudice, se il tabaccaio facesse pagare con il Pos si “troverebbe stretto da un duplice monopolio che lo limita sia sul fronte dei ricavi (i prezzi dei prodotti del Monopolio di Stato sono prezzi fissi imposti dalla legge) sia sul fronte delle spese e sarebbe esposto, altresì all’abuso della posizione dominante da parte dei gestori dei circuiti di pagamento elettronico i quali – in assenza di meccanismi di calmierazione delle commissioni – potrebbero imporre condizioni economiche vessatorie, sapendo che il rivenditore non può opporsi al pagamento elettronico”. La percentuale di ricavo percepita dal rivenditore “verrebbe parzialmente erosa dalle commissioni bancarie connesse all’utilizzo delle forme di pagamento elettronico – prosegue il giudice – atteso che il costo della transazione elettronica non può essere traslato sull’acquirente con conseguenze negative sull’attività dei tabacchini”.