"Matilda era una pattinatrice di grande grinta, riusciva a trasmettere la sua passione a chi la guardava. Il suo sorriso è per me indimenticabile, purtroppo è volata via troppo presto, perché aveva davvero grande talento". Così Katerina Knoblochova, l'allenatrice di Matilda Ferrari, la 15enne travolta questa mattina a Giustino, in provincia di Trento, mentre stava attraversando le strisce pedonali per andare a scuola.

Trentino, Matilda Ferrari, giovane promessa del pattinaggio investita e uccisa alla fermata del bus

Secondo le prime ricostruzioni, la ragazza che era insieme a due amiche, rimaste illese, sarebbe stata travolta da una betoniera mentre stava percorrendo la statale 239, il mezzo è passato con il semaforo verde. Il conducente del camion non sarebbe però riuscito a frenare in tempo, travolgendo la ragazzina. L’uomo è stato trasferito sotto shock al pronto soccorso.

L’allenatrice Knoblochova ricorda la sua atleta con voce rotta e tra le lacrime, le due avevano un rapporto speciale. Matilda era "una grande lavoratrice, determinata e il suo carattere riusciva a farle raggiungere risultati importanti. Era un po’ birichina, una casinista – aggiunge con un sorriso – non potevi non accorgerti di lei".