La misura giusta al momento giusto: lunedì 15 settembre, ai Mondiali di atletica leggera di Tokyo, Armand «Mondo» Duplantis ha saltato con l’asta la vertiginosa misura di 6 metri e 30 centimetri. È il quattordicesimo primato mondiale consecutivo realizzato dal fenomeno svedese con cittadinanza americana, 25 anni, capace di una micidiale progressione che l’ha portato in cinque anni e mezzo dai 6,17 metri con cui strappò il record al francese Lavillenie (che a sua volta aveva migliorato dopo vent’anni lo spaziale 6,14 di Sergey Bubka) al «muro» di grande valore simbolico dei 6,30. Tutto con step di un singolo centimetro: due record nel 2020, tre nel 2022 (l’anno precedente il Covid aveva devastato la stagione), due nel 2023, tre nel 2024 e quattro in questa stagione, la più prolifica di tutte.
Duplantis, ecco quanto guadagna ogni volta che batte il record del mondo di un centimetro. E ora può davvero arrivare a 6,5 metri?
«Mondo» Duplantis con 14 record mondiali consecutivi, ha raggiunto i 6,30 a Tokyo, guadagnando 170.000 euro. I suoi primati, spesso stabiliti in meeting remunerativi (Diamond League e campionati), contribuiscono a un ingente fatturato annuo (circa 5 milioni). Le proiezioni future lo danno potenzialmente capace di arrivare tra 6,35 e 6,37 m o addirittura oltre












