Le Forze di Difesa Israeliane continuano la pulizia del campo in preparazione all’invasione finale di Gaza City, mentre il Segretario di Stato americano Marco Rubio incontra Netanyahu per riaffermare l’amicizia tra Stati Uniti e Israele, «durevole come le pietre» delle mura del Tempio, e per discutere dell’attacco in Qatar e dell’eventuale annessione della Cisgiordania.

Domenica mattina l’Idf ha abbattuto con pesanti attacchi aerei tre palazzi a Gaza City dopo aver lanciato avvisi di evacuazione per i civili nell’area. I grattacieli presi di mira sono il Kawthar Tower, il Mahna Tower, l’Al Munawwarah City nel campus dell’Università Islamica di Gaza.

Un altro, di cui non è stato fornito il nome, si è aggiunto in serata. Nei quattro palazzi Hamas aveva installato apparecchiature di sorveglianza per monitorare i movimenti delle truppe israeliane nella zona, al fine di anticipare gli attacchi. Secondo l’Idf i terroristi «si stavano preparando a compiere attacchi contro le truppe dell’Idf nella zona di uno degli edifici colpiti».

In tutto, a cinque giorni dall’ordine di evacuazione, almeno 300mila palestinesi hanno evacuato Gaza City dirigendosi, come ordinato dalle autorità israeliane, verso una zona umanitaria designata nel sud della Striscia. Nel corso delle operazioni di evacuazione gli sfollati hanno lamentato in alcuni casi di essere stati impossibilitati a montare tende, sostenendo che quando hanno provato a farlo gli hanno sparato addosso. Uno dei diretti interessati ha dichiarato al Times of Israel che sono stati i membri di Hamas a impedire ai residenti sfollati di montare le tende, sostenendo che il terreno era «proprietà del governo».