Per la prima volta Benyamin Netanyahu ha ammesso pubblicamente che Israele sta affrontando un crescente isolamento economico, tanto da dover immaginare un futuro autosufficiente.
Parole pronunciate dopo il messaggio di "sostegno incrollabile" da parte di Marco Rubio in conferenza stampa congiunta a Gerusalemme.
A nome del presidente Trump, il segretario di Stato Usa ha sottolineato l'amicizia e il forte legame tra i due Paesi e soprattutto ha messo in chiaro che la Casa Bianca "resta impegnata" a raggiungere due obiettivi in particolare: "Ogni singolo ostaggio deve tornare a casa immediatamente e Hamas deve essere eliminato".
Uno dei temi al centro del colloquio privato di un'ora e mezza tra Rubio e Netanyahu prima che l'incontro venisse aperto anche a ministri e ambasciatori. E prima che Bibi si paragonasse a Charlie Kirk, l'attivista repubblicano ucciso nello Utah, riferendo che "è stato minacciato" anche lui.
Il rumore dei caccia di Tsahal sulla via di Gaza non era udibile nella Città Santa, ma mentre le diplomazie seguivano i protocolli della giornata, i missili hanno raso al suolo la torre Burj al-Jafari, a Gaza city. Ritenuta un posto di osservazione di Hamas per gli attacchi alle truppe. In vista dell'imminente ingresso della fanteria israeliana nella città per l'operazione 'Carri di Gedeone 2'. La conquista della roccaforte dell'organizzazione terroristica.












