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"Faceva proseliti tra gli altri detenuti ed era pronto a morire una volta uscito dal carcere", è emerso dalle indagini della Digos di Torino in collaborazione con il nucleo investigativo della polizia penitenziaria

È stata conclusa con successo dalla Digos di Torino un'operazione di contrasto al terrorismo che ha portato all'arresto di un cittadino tunisino quarantenne per partecipazione all’organizzazione terroristica jihadista. L'arresto è stato compiuto in collaborazione con il Nucleo Investigativo Centrale della Polizia Penitenziaria, che si è avvalso del Nucleo regionale, il tutto sotto il coordinamento della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione.

Dalle indagini è emerso che il tunisino, che si trovava già in carcere, era pronto a realizzare un attentato una volta liberato, morendo in nome dell’Islam e alzandone la bandiera. Pare stesse avviando anche un presunto progetto per impugnare le armi in onore della religione di Maometto, ritenendo la Sharia l’unica legge da applicare mediante il martirio. Fortunatamente è stato fermato prima che potesse lasciare la casa circondariale per mettere in pratica i suoi propositi terroristici.