(Il Sole 24 Ore Radiocor) - In un FTSE MIB +0,97%
quasi tutto in territorio positivo e con ribassi comunque contenuti, in coda scivola Snam -0,66%
, mentre appare probabile un rinvio del closing dell’acquisizione da parte di Snam della partecipazione del 25% nella tedesca Open Grid Europe, inizialmente atteso per la fine del terzo trimestre 2025 (a vendere è Infinity Investments di Abu Dhabi).
Come ha scritto nel weekend Il Sole 24 Ore, le ragioni principali sarebbero da collegarsi alle preoccupazioni espresse in estate dal governo tedesco per la presenza (seppur minoritaria, 35%) dei cinesi di State Grid in Cdp Reti, a sua volta socio di controllo di Snam. Il quotidiano non esclude nemmeno un ripensamento da parte del nuovo management di Snam nonostante il deal sia vincolante: «Sull’operazione – conclusa dall’ex Ceo Stefano Venier in aprile, solo un mese prima di essere sostituito da Agostino Scornajenchi – Snam e i suoi azionisti avrebbero avviato una riflessione approfondita. Difficile dire dove porteranno queste valutazioni: la strada è tracciata da accordi vincolanti, ma il quadro è fluido. Sul mercato c’è chi sostiene che il deal, seppur con ritardi, verrà finalizzato, ma anche chi arriva a ipotizzare, come scenario estremo, un clamoroso dietrofont». Infatti, l'operazione era soggetta a tre condizioni sospensive: l’ok dell’Antitrust tedesco, il mancato esercizio della prelazione da parte degli altri soci della holding lussemburghese che controlla Open Grid Europe (la belga Fluxys, British Columbia Management e Munich Re) e l’autorizzazione ai sensi della normativa tedesca sugli investimenti esteri da parte di Berlino. Quest’ultima, di fatto un Golden Power, rappresenterebbe al momento il vero nodo nel percorso verso il closing.






