Un estraneo penetra in casa brandendo un coltello. Urla, trambusto, poi le coltellate alla madre, il tentativo di difesa del figlio, l’arrivo dei carabinieri e la fuga dell’aggressore. Era il 3 maggio scorso, a Collegno. Quel duplice tentato omicidio era rimasto fermo al sangue e alla violenza di quel giorno. Poi, nella notte tra venerdì e sabato, le manette sono scattate ai polsi di Giovanni Mazzone, 35 anni, presunto autore dell’aggressione. I carabinieri di Rivoli lo hanno arrestato mentre si trovava in un appartamento in Barriera di Milano, a Torino. Aveva passato mesi all’estero nel tentativo di far calmare le acque, ma i militari lo hanno rintracciato e fermato.

L’aggressione per un debito di droga

Dietro quell’aggressione c’è un debito di droga: 20.000 euro. Secondo la ricostruzione degli investigatori Mazzone rivuole indietro i suoi soldi. Si presenta a casa della donna, un appartamento in via Parri a Collegno. Il debitore, tuttavia, non c’è. Ad aprire la porta è la donna, 58 anni. Mazzone diventa insistente: minaccia, urla. Fino a quando non esplode la violenza. Impugna un coltello e aggredisce la donna colpendola più volte. A quel punto è il figlio 28enne della vittima a intervenire per salvarla. Anche lui viene colpito con numerose coltellate.