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Domenica la squadra maschile di calcio del Barcellona giocherà nel piccolo stadio Johan Cruyff, di appena 6mila posti: sarà la sua prima partita in casa della stagione, contro il Valencia. Di solito in Liga (la Serie A spagnola) non si può giocare in stadi così piccoli, ma per il Barcellona è stata fatta un’eccezione perché si era trovato all’improvviso senza alternative. Il Camp Nou – il suo storico stadio in ricostruzione dal 2023, nel quale sarebbe dovuto tornare proprio domenica – non era ancora pronto e allo Stadio Olimpico di Montjuïc, lo stadio “di riserva” usato in questi due anni, ci sarà un concerto.

Non è la prima volta che l’inaugurazione del nuovo Camp Nou viene rinviata né che la Liga ha un occhio di riguardo per il Barcellona. Per consentirgli di completare i lavori in tempo, a inizio campionato gli era stato addirittura permesso di giocare tutte le prime tre partite in trasferta. E ora che l’esordio di domenica è stato cancellato, non è nemmeno chiaro quando il Barcellona potrà tornare al Camp Nou.

Il Camp Nou il 10 settembre 2025 (David Ramos/Getty Images)

Il progetto del nuovo Camp Nou — che era ormai vecchio e poco ospitale – è ampio e ambizioso: lo stadio sarà ammodernato (la capienza, tra le altre cose, passerà da circa 99mila a 105mila posti, tutti al coperto) e sarà inserito nel grande piano di riqualificazione “Espai Barça”. Quest’ultimo includerà anche la costruzione del Nou Palau Blaugrana, il nuovo palazzetto da 15mila posti per la squadra di basket del club (il Barcellona è una polisportiva).