Caricamento player

A poco più di un mese dall’inaugurazione, il dissalatore di Porto Empedocle – in provincia di Agrigento, in Sicilia – è già mezzo fermo perché il forte rumore dei suoi impianti disturba chi abita nelle vicinanze. Il commissario straordinario per l’emergenza siccità, Nicola Dell’Acqua, ha detto al giornale La Sicilia che il dissalatore deve rimanere spento di notte almeno fino alla fine dei lavori di insonorizzazione, che inizieranno il 20 settembre.

Il dissalatore di Porto Empedocle è uno dei tre impianti installati negli ultimi due mesi in Sicilia: gli altri due sono a Gela e a Trapani. Sono dissalatori mobili, ovvero possono essere spostati e accesi all’occorrenza. Funzionano grazie al processo di osmosi inversa: l’acqua salata prelevata dal mare viene spinta attraverso una membrana semipermeabile, che trattiene il sale, e depositata in vasche in cui viene analizzata. Successivamente vengono aggiunti ipoclorito di sodio, bicarbonato di sodio e cloruro di calcio per renderla potabile. A quel punto può essere immessa nella rete idrica.

Per comprare i dissalatori la regione ha investito 100 milioni di euro, di cui 90 garantiti dal governo, con un accordo fatto prima delle elezioni europee del 2024, e 10 presi dal bilancio regionale.