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Il presidente della Sicilia Renato Schifani ha annunciato la consegna «in tempi record» dei tre dissalatori promessi per produrre acqua potabile e contrastare la siccità nella regione. I primi due sono arrivati martedì a Gela e Porto Empedocle, impacchettati in 18 container. Il terzo arriva oggi a Trapani. Su questi impianti ci sono molte aspettative dopo le promesse fatte lo scorso anno, al termine di un’estate difficile – l’ennesima – per abitanti e agricoltori alle prese con la mancanza d’acqua. Schifani ha detto che questi tre dissalatori sono «una risposta concreta a un’emergenza senza precedenti». I dati, però, dicono che i dissalatori potranno risolvere i problemi solo in minima parte.
I tre dissalatori che nei prossimi giorni saranno installati a Gela, Porto Empedocle e Trapani sono mobili, ovvero possono essere spostati e accesi all’occorrenza. Funzionano grazie al processo di osmosi inversa: l’acqua salata prelevata dal mare viene spinta attraverso una membrana semipermeabile che trattiene il sale e depositata in vasche dove viene analizzata. Successivamente vengono aggiunti ipoclorito di sodio, bicarbonato di sodio e cloruro di calcio per renderla potabile. A quel punto può essere immessa nella rete idrica.






