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Il leader della Lega apre una campagna per cambiare i criteri della dichiarazione necessaria per accedere ai contributi pubblici: "Modello di stampo socialista"

"Rivedere le regole dell'Isee perché tutti i bonus vanno troppo spesso sempre agli stessi". Matteo Salvini ha lanciato la proposta ieri in videocollegamento con la Festa nazionale dell'Udc, a Roma. "Ne parlavo ieri (sabato ndr) con il ministro Giorgetti, al di là della retorica bisogna investire sulla famiglia", ha aggiunto il vicepremier, ministro dei Trasporti e leader della Lega, spiegando che "c'è già un confronto in maggioranza" su una possibile revisione delle regole del reddito Isee "perché tutti i bonus, il bonus scuola, il bonus affitto, il bonus bebè, vanno troppo spesso agli stessi". Ha rincarato Salvini: "Non è possibile che possedere una prima casa, aver comprato un monolocale o un bilocale dopo anni di sacrifici, ti tolga la possibilità di avere un contributo pubblico. Così togliamo la stragrande maggioranza delle famiglie italiane dalla possibilità di avere un contributo pubblico. Che non deve più andare sempre agli stessi". Già a fine agosto il leader della Lega aveva detto che con Giorgetti stava lavorando anche all'idea di togliere la prima casa dal calcolo Isee: "Molti bonus non arrivano alle famiglie del ceto medio perché c'è il benedetto metodo di calcolo dell'Isee. E quindi se non hai un Isee abbastanza basso non hai bonus per l'asilo, per l'affitto, per la bolletta della luce. Solo che l'Isee risulta alto se hai una casa di proprietà, sei considerato ricco e sei eliminato. È una follia", aveva attaccato, proponendo il cambiamento di un modello che oggi avrebbe, secondo lui, "un'impronta ancora troppo socialista".