QUARTO D’ALTINO (VENEZIA) - Stavano rientrando da un aperitivo in laguna quando la loro barca è finita contro una bricola. Un incidente nautico, quello di sabato pomeriggio 13 settembre a poca distanza dalla darsena di Portegrandi, con un bilancio piuttosto pesante: quattro feriti, un cabinato di sette metri affondato e un fascicolo in procura per naufragio, sommersione e inosservanza delle norme di navigazione.
Protagonisti dell’episodio quattro cinquantenni di Quarto d’Altino che, sabato, avevano deciso di fare una gita in barca verso le isole: Burano, Murano e Torcello. Mentre stavano tornando per riportare il motoscafo alla darsena, però, nel canale Silone, il comandante non è riuscito a evitare uno dei pali di segnalazione. L’impatto è stato così violento che uno dei quattro a bordo è finito in acqua. Dopo essersi ripresi dallo choc, gli amici sono riusciti a riportarlo a bordo. Il comandante della barca, nel frattempo, ha capito subito che non sarebbe riuscito ad arrivare a destinazione: nello schianto, infatti, si era aperta una grossa falla nello scafo e la barca, un Aquamar Bahia 20, ha iniziato a imbarcare acqua. E così, l’uomo ha deciso di optare per una manovra di emergenza, portando verso la riva più vicina il suo cabinato: qui, ha fatto scendere l’equipaggio e ha ormeggiato il natante alla meglio, finché questo non si è completamente inabissato. A quel punto sono stati chiamati i soccorsi: sul posto sono arrivate le pattuglie del nucleo natanti della polizia locale di Venezia e i vigili del fuoco. Gli agenti si sono resi conto che tutti gli occupanti avevano riportato contusioni e abrasioni varie. Il comandante ha riportato anche un trauma toracico, motivo per cui è stato accompagnato in ospedale. I vigili del fuoco, con la squadra sommozzatori, si sono occupati del recupero dell’imbarcazione.






