SACILE - Nemmeno il tempo di inaugurare l'opera che qualcuno ci ha messo subito lo zampino. Sabato sera è stato il turno dei vandali. Ignoti hanno prelevato uno degli estintori pubblici dei nuovi giardini dietro il Duomo, hanno spento i due faretti provvisori dell'illuminazione dell'area e si sono poi introdotti nel torrione appena attrezzato con la scala a chiocciola che porta ad un nuovo belvedere panoramico.

«Hanno svuotato l'intero contenuto dell'estintore a polvere tra il piano terra e la piazzola superiore - racconta amareggiato il sindaco Carlo Spagnol - Mi hanno avvisato intorno alle 23.30, all'ora in cui la persona che per ora si incarica di aprire e chiudere la torre è passata per accostare il cancello e far scattare il lucchetto». Spagnol ipotizza che i teppisti siano entrati in azione tra il primo buio e un'ora prima della chiusura. Almeno tre, tante sono le impronte di suole diverse che si notano a terra, disegnate sulla polvere bianca. «Sembra proprio un'azione pensata. Probabilmente si sono divertiti così». Hanno agito con una ragionevole sicurezza di non essere individuati o, alla peggio, di potersi dare alla fuga rapidamente. Da più parti il primo commento è l'esortazione a dotare la zona di una telecamera. Dall'altra parte del ponte pedonale che attraversa la Livenza si trova invece un locale molto frequentato. La speranza è che qualcuno si sia accorto di quel che stava accadendo o oggi, leggendo dell'accaduto, possa capire di aver visto un particolare del blitz di sabato sera.