Discussioni e battibecchi ieri sera, sabato 13 settembre, a Torino fra il ministro Paolo Zangrillo, esponente di Forza Italia e ministro del governo Meloni, e il pubblico della Festa dell'Unità. Zangrillo era stato invitato a un incontro con Anna Rossmando sul tema della cittadinanza. Gli animi si sono riscaldati quando il ministro ha affrontato il tema della sicurezza a Torino, soffermandosi sulla situazione di Corso Giulio Cesare, dove ha detto di avere "vietato alla figlia di andare", e ha sostenuto che "l'unica cosa che ha fatto il sindaco per le periferie è stato legalizzare Askatasuna". Fra i presenti non c'erano militanti del centro sociale, ma si sono comunque alzate voci contrarie. A un contestatore che gli chiedeva di CasaPound il ministro ha detto "stia tranquillo che penseremo anche a quello". Botta e risposta ci sono stati anche su altri argomenti, con tanto di "si vergogni" e "no, si vergogni lei". Uno dei presenti, di età avanzata, ha gridato al ministro "siete sempre quelli dell'olio di ricino".

E dire che in un primo momento il dibattito era stato piuttosto civile. "La nostra proposta di legge sulla cittadinanza verrà presentata al Parlamento quando potremo esprimere una posizione in cui si riconoscono anche i nostri alleati. Per me il tema è importante, anzi cruciale, ma gli italiani non lo avranno prioritario, come ha dimostrato l'esito del referendum", aveva detto Zangrillo.