«Siamo venti giovani che stanno vivendo un cammino di rinascita dopo esperienze di dipendenze, fragilità, isolamento». Domenica la carovana di Exodus ha fatto tappa a Ventotene per la prima conferenza europea su libertà e democrazia. E da lì si è levato l’appello di un gruppo di ragazze e ragazzi alla presidente del parlamento europeo Roberta Metsola, alla sua vice pina Picierno. Carovana è la proposta educativa ideata 40 anni fa da don antonio Mazzi per affrontare il dramma della droga. «Da tre mesi - continua la lettera- stiamo attraversando l’Italia in bicicletta, dalla Lombardia alla Sicilia, e oggi siamo giunti sull’isola dove Altiero Spinelli scrisse il Manifesto per un'Europa libera e unita. Questo luogo è per noi memoria. ma anche sorgente per il futuro»".

Ogni tappa del viaggio è stata occasione di incontro con persone, famiglie, comunità locali: «Da questa esperienza e dai quarant’anni di lavoro educativo della Fondazione Exodus - spiegano i venti ragazzi nella missiva - è nato il desiderio di scrivervi. Non come “esperti di politica”, ma come testimoni della vita, della sofferenza e anche della speranza. Sofferenza che portiamo davanti a voi, sapendo che non sono solo questioni italiane, ma ferite europee e globali. Cresce tra i giovani l'uso di cannabis e stimolanti, si diffondono nuove sostanze, aumenta il consumo problematico di cocaina, mentre salute mentale e fragilità educative diventano emergenze sempre più visibili che mostrano un'urgenza: i giovani europei vivono un tempo di vulnerabilità profonda, che non può essere ignorata».