Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.
Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.
Piantedosi chiede alle prefetture di verificare e aumentare i dispositivi di sicurezza. "C’è chi fraintende certi messaggi". E Crosetto: "Contro di noi terrorismo verbale"
Gli Stati Uniti non sono così lontani. L'omicidio politico di Charlie Kirk, che ha sconvolto la nazione americana, potrebbe essere preso a modello dalle frange violente italiane che da anni alimentano l'odio politico contro l'avversario.
Le immagini dei ministri Valditara, Tajani, Salvini bruciate sono un campanello d'allarme da non sottovalutare. Il primo segnale arriva con la decisione del ministero dell'Interno di predisporre un dispositivo di sicurezza rafforzato per i componenti dell'esecutivo e per il presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Il Viminale ha inviato alle Prefettura una circola per «verificare i dispositivi di sicurezza che, se ritenuto opportuno, vanno innalzati al massimo livello». È una decisione che punta ad un aggiornamento della sicurezza dei leader politici alla luce dell'attentato negli Stati Uniti in cui è stato ucciso Charlie Kirk e dell'innalzamento dei toni del dibattito politico nel nostro paese. L'input dato a prefetti e questori riguarda sia politici nazionali che locali, a partire dalla premier Giorgia Meloni, dai vicepremier e dalle massime cariche istituzionali, che comunque già beneficiano del massimo livello di sicurezza previsto, sia personaggi che, vista la situazione internazionale, possono in qualche modo risultare comunque a rischio o essere esposti a «pericoli straordinari». La massima tutela prevista - quella di primo livello - prevede una decina di persone e tre auto blindate a protezione: significa






