Il primo giorno, lo scorso 27 aprile, furono 70mila i visitatori da tutto il mondo che affrontarono ore di fila per fermarsi un attimo davanti a quella spoglia lastra di marmo bianco ligure con la scritta «Franciscus», all’interno della basilica di Santa Maria Maggiore. Il Papa era morto da 6 giorni, migliaia i selfie scattati davanti alla tomba e i video da postare subito sui social. Tanto che per agevolare l’accesso dei fedeli era stata creata una serpentina di transenne, studiata per contenere folle consistenti, se non proprio oceaniche: partiva da via Liberiana, costeggiava la Basilica lungo piazza dell’Esquilino e si concludeva all’ingresso della Porta Santa, ovvero uno degli accessi principali della chiesa millenaria.
Papa Francesco, la tomba già «dimenticata» dai pellegrini: niente più code per entrare a Santa Maria Maggiore
Intorno alla Basilica vuote le transenne della serpentina da via Liberiana alla Porta Santa: era stata installata per gestire le grandi folle dei primi giorni
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